Frantoio San Martino S.S.A.

Frantoio San Martino S.S.A.
Ragione sociale: Frantoio San Martino S.S.A.
Indirizzo: Via San Martino 8, 18020 DOLCEDO (IM)
Telefono: Tel (+39) 0183.280041
Menzione Geografica:
Descrizione:

Maurizio e Claudio sono i titolari dell’azienda Frantoio San Martino. Come molti giovani della Liguria occidentale hanno deciso di portare avanti un’attività agricola e produttiva di famiglia. E la singolarità dell’iniziativa si collega ad un profondo ed ampio radicamento sul territorio. Si può dire ampio perché l’ambito di attività abbraccia davvero più valli della Liguria occidentale, tutte vocate per l’olivicoltura. Il cuore pulsante del sistema è il complesso dello storico frantoio a ridosso del rio dei Boschi a Dolcedo, in val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. La localizzazione è straordinaria e suggestiva. Il rio dei Boschi è un affluente del Prino. Il letto dei torrenti è roccia viva, ove sono praticamente scavati anche i canali di adduzione d’acqua agli antichi frantoi. Quello di famiglia è a ridosso di regione San Martino, luogo oggi abitato, con tanto di minuscola cappella dedicata al santo. E però legata ad una devozione di origine longobarda che ci riporta a prima dell’anno 1000. Il frantoio storico ad acqua, portato avanti da Vincenza, zia ed erede del bisnonno di Maurizio e Claudio, che aveva acquistato il frantoio nel 1932. Il secolare frantoio con mole in pietra e pressa a trazione umana (“a sangue”) viene prima sostituito da nuove molazze in granito e poi da un frantoio a tre fasi di tipo moderno, capace di garantire una lavorazione a freddo delle olive, sempre più precisa. Le olive arrivano pure da campagne di famiglia, ma collocate in altre fertili valli. Nella valle dell’Agazza, tributaria della valle Impero, il prezioso frutto arriva dal territorio di Villa Viani. I nomi di campagne come Castello, Brinsuà, Pusoi e Runseia raccontano una storia che ci parla dell’occupazione organizzata del territorio con un punto fortificato secolare presso Bestagno e da qui uno sforzo, dal XV secolo in avanti, per conquistare il terreno al bosco, terrazzarlo e coltivarlo ad olivo. Olivi che sono veri monumenti storici, vegetali e capaci di un rapporto stretto con l’uomo. E altre campagne si trovano ancora più in là, sempre in forza di eredità familiare. Ci si deve spostare ancora a Levante, nella val Merula, entroterra di Andora, provincia di Savona. La borgata di Conna guarda i grandi appezzamenti di Costa e Molini che forniscono olive al frantoio di San Martino di Dolcedo. E in quel riferimento ai Molini, anche se in un’altra valle, c’è la rilettura storica di un destino produttivo.