Azienda Agricola Adriano Blengini

Azienda Agricola Adriano Blengini
Azienda Agricola Blengini Adriano
Via Costa 3 Villa Viani 18027 Pontedassio
3478653995

Conoscere la storia di Adriano Blengini vuol dire conoscere davvero una scelta di vita. Sembra essere il comune denominatore della nuove aziende consorziate ed associate. Giovani che scelgono la campagna. Nel caso di Adriano Blengini la svolta è stata quella di lasciare un’attività familiare in campo edilizio e movimento terra che svolgeva fin da ragazzo. Basta ruspe, armature, cemento ed asfalti. Resta la terra, la terra vera. È anche una scelta di amore, perché in questo modo vive la vita della sua famiglia. Che è quella di un’altra nostra consorziata associata. In breve tempo Adriano riprende le campagne di famiglia, prendendo in carico anche quelle di parenti che in campagna non riescono più ad andare. Inizia un enorme lavoro di potatura, pulizia, recupero. Una dimensione che salva il territorio lavorando con orgoglio ad una produzione di qualità. Il fulcro di attività di Andriano Blengini, origini piemontesi e cuore ligure, è a Villa Viani. Un territorio quasi completamente olivato, in una vallecola a margine della valle Impero, entroterra di Imperia Oneglia. Ogni campagna è per lui una storia da raccontare, un luogo da mostrare, con le sue curiosità, come l’ancestrale presenza di un probabile insediamento pastorale nei pressi di un’antichissima strada “a due corsie di muli” diretta verso passi, alpeggi e traffico da e per l’area padana. Ed è in regione Scarètte, le piccole scale tra appezzamenti di terreno olivati nel tempo. Il suo maggiore impegno è però in regione Panegai, da cui proviene il cru vanto della sua azienda. Un ettaro rimesso in forze lavorando con impegno. Panegai vuol dire olivi posti in regione solatia, ad alta quota, generalmente non frequentati dalla mosca olearia. Per molti, all’interno della migliore masca (guancia, ma anche fianco di collina) del territorio di Villa Viani. Uno spazio che però è roccioso, ferrigno, con le radici degli olivi che contendono spazio alla pietra, cercando acqua dove possibile e con la necessità, per l’uomo, di essere presente, di concimare, di potare, di curare. E Panegai ci racconta una storia di una coltura antica, il “panico” ovvero il miglio: oggi cibo per amici volatili, un tempo necessario per aver farine di bassa qualità adatte a panificazioni misere. Eppure utili e necessarie. Almeno finché non è arrivata l’onda lunga dell’olivicoltura e allora: sole, mare all’orizzonte, sfida alla pietra ed impianto dell’albero sacro. E si arriva a noi e alla volontà di Adriano Blengini.