PATTO DI FILIERA PER LE CAMPAGNE OLIVICOLE 2011/2012 E 2012/2013

Delibere del Consiglio di Amministrazione
del Consorzio di Tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP
assunte nel corso delle riunioni del 8 novembre 2011 e del 21 dicembre 2011

A – INTRODUZIONE

1 – PATTO DI FILIERA

Il cd. “Patto di filiera dell’olio DOP Riviera Ligure” (d’ora innanzi anche “Il Patto”) rappresenta un’iniziativa del Consorzio di Tutela dell’olio D.O.P. Riviera Ligure (d’ora in avanti anche “Consorzio”), funzionale a valorizzare l’Olio extravergine a Denominazione di Origine Protetta Riviera Ligure, esaltando e rivitalizzando la filiera del testé menzionato prodotto.

Il Patto si fonda su una serie di cc.dd. “buone prassi” consigliate alle imprese della filiera dell’olio D.O.P. Riviera Ligure.

Il Patto, in particolare, costituisce strumento attraverso il quale il Consorzio assolve al compito allo stesso affidato dalla legge (L. n. 128 del 1998, art. 53, comma 15) di definire programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione in termini di sicurezza igienico-sanitaria, caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto olio D.O.P. Riviera ligure, con finalità precipua di tutelare e salvaguardare la D.O.P.

2 – DEFINIZIONI

“Consorzio”: il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure;
“olive”: olive provenienti da oliveti ed impianti inseriti nel sistema di controllo della CCIAA
competente nelle tre sottozone ed aventi le caratteristiche definite dall’allegato A e quindi atte all’olio Riviera Ligure DOP;
“olio”: olio extravergine a denominazione di origine Riviera Ligure nelle menzioni geografiche Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese, Riviera di Levante;
“prodotto”: olive e olio;
“imprese (di produzione, di trasformazione, di confezionamento)”: le imprese inserite nel sistema di controllo dell’olio DOP Riviera Ligure per le tre sottozone Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante;
“patto”: il presente patto di filiera;
“campagna 2011/2012, campagna 2012/2013”: la campagna olivicola 2011/2012, la campagna olivicola 2012/2013 ;
“FR1”: registro di molitura previsto dal Piano di Controllo dell’olio Riviera Ligure DOP
“rettifica ”: rettifica del valore del contrassegno per il rispetto del patto di filiera ;
“C5”: denuncia di chiusura delle operazioni di confezionamento.

3 – FINALITA’

Il Patto rappresenta lo strumento attraverso il quale il Consorzio consegue la finalità di inquadrare e delineare le buone prassi legate alla produzione, alla trasformazione ed al confezionamento dell’olio condotte dalle imprese della filiera, per le campagne 2011/2012 e 2012/2013.

L’adozione del presente Patto è, comunque, funzionale a sostenere il miglioramento dello standard qualitativo della produzione in termini di caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche del prodotto ed a contribuire a ridurre il differenziale tra domanda ed offerta di olio nella filiera medesima.

B – ELEMENTI DEL PATTO

Il Patto promosso dal Consorzio consta dei seguenti elementi:

1 – CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente patto è rivolto a tutte le imprese aderenti al sistema di controllo e certificazione DOP Riviera Ligure nelle tre menzioni geografiche.

2 – DURATA
La durata del presente Patto coincide con la durata della campagna 2011/2012 e della campagna
2012/2013.

3 – BUONE PRASSI DELLE IMPRESE
Le cc.dd. “buone prassi” consigliate alle imprese della filiera sono distinte per tipologia di attività e mirano ad esaltare le migliori produzioni, qualificando l’olio che giunge al consumatore.

Per quanto riguarda le Imprese di Produzione, viene indicata l’applicazione delle tecniche di gestione dell’oliveto di cui all’allegato A al presente documento che ne costituisce parte integrante e sostanziale. L’adozione di dette tecniche è funzionale a conseguire un continuo miglioramento degli standard qualitativi del prodotto finale.

Per quanto riguarda le Imprese di Trasformazione e Confezionamento, viene indicato loro di tener conto nella contrattazione che il prezzo minimo per l’acquisto delle olive destinate alla filiera olio è di:

  • Campagna 2011/2012: € 1,36 al kg (Iva compresa) rapportata ad una resa del 20%
  • Campagna 2012/2013: € 1,44 al kg (Iva compresa) rapportata ad una resa del 20%
  • al fine di beneficiare della rettifica del valore del contrassegno per il rispetto del patto di filiera 2010/2011.

    Per quanto riguarda le olive con rese diverse vengono indicati i prezzi minimi nell’allegato B al presente documento che ne costituisce parte integrante e sostanziale.

    Si richiede alle imprese di trasformazione e confezionamento di presentare al Consorzio:

  • copia della fattura di vendita delle olive atte alla certificazione dell’olio Riviera Ligure DOP (o autofatture o ricevute),
  • documentazione bancaria attestante l’avvenuto pagamento con bonifico bancario o assegno (è ammesso pagamento in contanti solo per autofatture e ricevute);
  • copia dei registri di molitura e di chiusura delle operazioni di confezionamento C5 entro 7 giorni dall’effettuazione delle operazioni (come previsto dal piano di controllo Riviera Ligure).
  • Le imprese con filiera corta, da intendersi come quelle imprese di produzione che imbottigliano o commercializzano con proprio marchio l’olio prodotto con proprie olive, sono riconosciute
    adempienti alle buone prassi, salva comunque l’attività di monitoraggio del Consorzio, al quale è demandato il potere di rilevare l’eventuale discostarsi di dette imprese dalle pratiche virtuose di cui al presente Patto.

    Al fine di beneficiare della rettifica del valore del contrassegno le imprese di trasformazione e di confezionamento sono inoltre tenute al rispetto della seguente tempistica per la consegna della documentazione (fatture/autofatture/ricevute, tracciabilità dei pagamenti):

  • Per autorizzazione al confezionamento rilasciata prima del 30 aprile: entro il 30 giugno o 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5)
  • Per autorizzazione al confezionamento rilasciata dal 30 aprile al 30 novembre: 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5)
  • Per autorizzazione al confezionamento rilasciata dopo il 30 novembre: 30 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5).
  • Tutti gli elementi del Patto hanno effetto per le operazioni realizzate, ai fini della certificazione dell’olio DOP Riviera Ligure della campagna 2011/2012, a partire dal giorno 9 novembre compreso. Per le operazioni antecedenti la presente deliberazione sono validi, ai fini del rimborso del costo del contrassegno, i prezzi minimi per l’acquisto delle olive del precedente patto di filiera.

    4 – RUOLO DEL CONSORZIO

    Il Consorzio, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, sostiene lo sviluppo delle buone prassi in grado di favorire quantitativamente e qualitativamente nel tempo la produzione di olio Riviera Ligure DOP.

    Il Consorzio sviluppa l’attività di monitoraggio e sostiene il Patto analizzando le fatture, autofatture e ricevute riguardanti la compravendita di olive destinate all’olio Riviera Ligure DOP.

    Il Consorzio tutela, salvaguarda e sostiene le imprese che applicano

  • un prezzo superiore o uguale a € 1,36 al kilogrammo di olive (iva compresa) con resa in olio al 20% per la campagna 2011/2012
  • un prezzo superiore o uguale a € 1,44 al kilogrammo di olive (iva compresa) con resa in olio al 20% per la campagna 2012/2013
  • attraverso la rettifica del valore del contrassegno di € 1,00 al litro con nota di credito emessa al termine dell’attività di monitoraggio ed inserimento dati nello specifico programma informatico. Per quanto riguarda le olive con rese diverse vengono indicati i prezzi minimi nell’allegato B al presente documento che ne costituisce parte integrante e sostanziale.

    Le imprese di molitura che vendono la partita di olio (certificata e non certificata) a più imprese di confezionamento al termine del monitoraggio ed inserimento dati delle fatture da parte del Consorzio saranno sollecitate ad indicare il valore della rettifica del contrassegno da liquidare alle sopraccitate aziende confezionatrici (nel rispetto della capienza dell’olio da queste ultime imbottigliato).

    C) AZIONE DI COMUNICAZIONE

    Il Consorzio si impegna a diffondere il contenuto del presente patto attraverso i meglio visti idonei strumenti di comunicazione che si riserva di individuare, al fine di promuovere le buone prassi all’interno della filiera.

    D) TUTELA DEI DATI PERSONALI

    Il Consorzio dichiara che il trattamento dei dati raccolti dalle imprese è finalizzato esclusivamente alla gestione del presente programma e garantisce che i dati personali e contabili saranno trattati per le finalità su indicate, secondo i principi di correttezza, liceità e trasparenza e con la tutela della riservatezza e dei diritti delle medesime, nel pieno rispetto della normativa di cui al Testo Unico sulla Tutela della Privacy, D. Lgs. 196/2003.

    ALLEGATO A – Buone prassi delle imprese di produzione

    La buona prassi colturale consiste in:

  • Una ricorrente potatura di fruttificazione
  • Una equilibrata concimazione e cura della eliminazione di erbe infestanti nella stagione primaverile ed estiva
  • Una corretta lotta ai parassiti possibilmente monitorata dal servizio fitosanitario
  • Un’irrigazione di soccorso (ove possibile)
  • Una raccolta puntuale nei tempi e nei modi previsti nel disciplinare di produzione
  • Una conservazione e stoccaggio delle olive per il rapido trasporto al frantoio (entro le 48 ore dalla raccolta).
  • La buona prassi colturale determina una produzione vendibile, le cui caratteristiche rientrano nei seguenti parametri:

  • Le olive oggetto di consegna devono rispettare quanto previsto dal disciplinare di produzione per quanto riguarda la coltivazione (zona di produzione, varietà, impianto, periodo e modalità di raccolta, identificazione e tracciabilità)
  • Le olive devono

  • mostrare , anche attraverso l’aspetto e la salubrità della drupa, di provenire da una raccolta possibilmente manuale e comunque non traumatica (priva di lesioni evidenti)
  • evidenziare di non aver sofferto lunghe attese nelle reti o in deposito se non per i tempi necessari a completare il lotto di raccolta giornaliero
  • non presentare attacchi di parassiti non efficacemente cicatrizzati che abbiano lasciato danni irreversibili
  • essere state vagliate eliminando eventuali olive secche o di taglia minima
  • essere consegnate in cassette areate autoportanti.
  • L’invaiatura delle drupe può variare in fase di inizio campagna da una presenza di un 40% di color “avvinato” sino al 100% di prodotto maturo “violaceo” nel prosieguo della campagna.

    La presenza di foglie non può essere motivo di rifiuto e deve essere risolta contrattualmente.

    ALLEGATO B – Buone prassi delle aziende di trasformazione o confezionamento

    1. Tabella dei prezzi minimi delle olive (IVA compresa) in base alla resa per le due campagne olivicole

    Scaglioni della resa percentuale delle olive in olioCampagna Olivicola 2011/2012Campagna Olivicola 2012/2013
    da 23,00 a 24,991,6321,728
    da 21,00 a 22,991,4961,584
    da 19,00 a 20,99€ 1,36€ 1,44
    da 17,00 a 18,991,2241,296
    da 15,00 a 16,991,0881,152
    da 13,00 a 14,990,9521,008
    da 11,00 a 12,990,8160,864
    da 9,00 a 10,990,680,72

    2. Documentazione da trasmettere al Consorzio di tutela:

  • Fatture di vendita, autofatture o ricevute delle olive immesse nel sistema di controllo DOP RIVIERA LIGURE
  • Tracciabilità dei pagamenti
  • Registro di molitura – Modello FR1 (entro 7 giorni)
  • Chiusura delle operazioni di confezionamento – Modello C5 (entro 7 giorni)
  • 3. Tracciabilità dei pagamenti

  • Documentazione bancaria attestante l’avvenuto pagamento effettuato con bonifico bancario o assegno. E’ ammesso il pagamento in contanti solo per autofatture e ricevute.
  • 4. Tempistica per la presentazione della documentazione per beneficiare del rimborso sul costo del contrassegno

  • I. Per autorizzazione al confezionamento rilasciata prima del 30 aprile: entro il 30 giugno o 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5)
  • II. Per autorizzazione al confezionamento rilasciata dal 30 aprile al 30 novembre: 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5)
  • III. Per autorizzazione al confezionamento rilasciata dopo il 30 novembre: 30 giorni dalla chiusura delle operazioni di confezionamento (Modello C5).
  • 5. Efficacia del Patto di Filiera per la campagna 2011/2012
    i. Il presente Patto, in ogni suo elemento, è efficace dal giorno 9 novembre 2011. Per le operazioni antecedenti (e quindi fino al giorno 8 novembre 2011 compreso) sono validi, ai fini del rimborso del costo del contrassegno, i prezzi minimi per l’acquisto delle olive del precedente Patto di Filiera relativo alla Campagna 2010/2011.