La primavera 2018 nell’Oliveto della Riviera Ligure

Dopo un’annata contraddistinta da una certa carenza di acqua, ma con le premesse di una maggiore piovosità confermata in tutta la primavera, gli interventi nell’Oliveto della Riviera Ligure sono stati volti a nutrire e sostenere la pianta.

Momento fondamentale è quello della concimazione per la ripresa vegetativa. In questo caso è stato utilizzato Timasprint/Timagreen. Si tratta di uno speciale concime organo-minerale granulare con corretto rapporto azoto-fosforo-potassio e microelementi che soddisfa tutte le esigenze della pianta. L’obbiettivo di questo intervento è quello di fornire alla pianta le unità fertilizzanti necessarie per arrivare in produzione nelle condizioni ottimali esprimendo il suo massimo potenziale produttivo ogni anno, riducendo al minimo il fenomeno dell’alternanza di produzione. È necessario superare la successione di anno di “carica” ed anno di “scarica”, razionalizzando gli interventi sulle piante con rispetto e sostegno. Il concime utilizzato possiede una composizione di origine organica molto elevata. Organico vuol dire anche componenti derivate da alghe, i quali migliorano lo scambio degli elementi minerali e la loro assimilazione da parte delle radici. Del resto, oliveti vicino al mare, in Liguria, un tempo erano concimati anche con biomassa derivata dall’essicazione di alga posidonia spiaggiata.

Il concime granulare possiede una membrana che evita l’evaporazione e il dilavamento degli elementi nutritivi, i quali penetrano efficacemente nel terreno. L’apporto di fosforo TOP-PHOS, la nuova molecola di fosfato monocalcico brevettata, garantisce la disponibilità del fosforo solubile anche per gli strati più profondi della rizosfera (porzione di suolo che circonda le radici delle piante) permettendo il rinnovo dell’apparato radicale. La dose ottimale da somministrare alla pianta è di 4 kg / pianta. Nell’Oliveto della Riviera Ligure si è comunque tenuto conto della dimensione non eccessiva delle piante, sottoposte a riforma nel recente passato a tutto vantaggio della frondosità della chioma. Si ricorda che la distribuzione del concime va effettuata attorno e sotto il perimetro della chioma, dove appunto si estendono le radici dell’albero. Porre il concime vicino al fusto è un errore, dettato da pratiche tradizionali non accorte.

Per quanto riguarda gli interventi fogliari il piano di nutrizione prosegue con l’utilizzo di Fertiactyl Radical in due interventi, pre-fioritura e 30-40% di fiori aperti, alla dose di 5 l/ha. Obbiettivo del trattamento è favorire l’allegagione e aumentare il numero di frutti.