L’innovazione tecnologica entra concretamente negli oliveti liguri.
Il 25 febbraio, presso l’oliveto dimostrativo del Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP a Lucinasco, verrà presentato il prototipo sviluppato nell’ambito del progetto DRUPE: un sistema avanzato di monitoraggio pensato per supportare in modo operativo la gestione agronomica dell’oliveto.
Non si tratta di teoria, ma di una sperimentazione già applicata in campo, con dati raccolti e analizzati direttamente su piante e suolo del territorio ligure.
Il progetto DRUPE: tecnologia al servizio dell’olivicoltura
Il progetto DRUPE nasce dalla collaborazione tra realtà liguri con l’obiettivo di integrare in olivicoltura soluzioni basate sui paradigmi dell’Industria 4.0 e dell’Industrial Internet of Things (IoT).
Cuore del sistema è una rete di sensori installati nell’oliveto dimostrativo, in grado di monitorare in tempo reale:
– parametri del suolo (umidità, temperatura, condizioni utili alla gestione irrigua)
– condizioni microclimatiche dell’aria
– stato fisiologico della piantaI dati raccolti vengono elaborati attraverso modelli di analisi che trasformano le informazioni grezze in indicatori utili per le decisioni agronomiche. In concreto, questo significa poter intervenire in modo più mirato su:
– difesa fitosanitaria e fisiopatologica, anticipando condizioni favorevoli allo sviluppo di patogeni
– nutrizione della pianta, calibrando meglio gli apporti
– gestione dell’irrigazione, evitando sprechi e stress idrici
Un approccio data-driven che consente di ottimizzare tempi e risorse, riducendo l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza complessiva dell’azienda.
Un modello replicabile per le aziende olivicole
L’obiettivo del progetto non è solo sperimentale. Come sottolineato dal Presidente del Consorzio, Carlo Siffredi, la finalità è mettere a disposizione delle aziende strumenti concreti per migliorare la gestione agronomica e valorizzare ulteriormente le produzioni, nel rispetto dell’ambiente e delle specificità del territorio ligure.
In un contesto caratterizzato da frammentazione aziendale, pendenze importanti e condizioni pedoclimatiche complesse, la possibilità di disporre di dati puntuali rappresenta un vantaggio competitivo significativo.
L’innovazione, in questo senso, non sostituisce l’esperienza dell’olivicoltore, ma la rafforza: integra competenza e tradizione con strumenti di precisione.
Il programma dell’incontro – 25 febbraio, Lucinasco
La mattinata sarà strutturata come momento tecnico di confronto diretto con il territorio:
Ore 10.00 – Introduzione al progetto e obiettivi (CeRSAA)
Ore 10.30 – Presentazione del prototipo di sistema di raccolta dati e modalità di utilizzo (SISTEM s.r.l., CNR)
Ore 11.30 – Prospettive di impiego a favore delle aziende olivicole (CeRSAA)
Ore 12.00 – Discussione e conclusioni
Durante l’incontro verranno illustrate le modalità di installazione, il funzionamento del sistema, la lettura dei dati e le prospettive applicative concrete per le aziende.
Innovazione e qualità: una direzione strategica
Per una DOP come l’Olio Riviera Ligure, la qualità non è solo un obiettivo, ma un impegno continuo. Investire in tecnologie di monitoraggio significa rafforzare la coerenza tra disciplinare, sostenibilità e competitività.
La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: coniugare identità territoriale e innovazione tecnologica. Il progetto DRUPE rappresenta un passo concreto in questa direzione.
L’incontro è aperto a olivicoltori e operatori del settore interessati ad approfondire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie applicate all’olivicoltura.



