C’è un modo semplice, autentico e potente per parlare di territorio: partire dai bambini. È quello che è successo a Sanremo, dove le bambine e i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia Guadalupe (I.C. Sanremo Centro Levante “Italo Calvino”) hanno vissuto un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’Olio Riviera Ligure DOP e delle Olive taggische liguri IGP.
Un percorso educativo lungo due mesi
Il progetto, dal titolo “Il viaggio di Olì, una Oliva Ligure”, non è stato un semplice incontro, ma un percorso costruito nel tempo.
Per circa due mesi, con una frequenza di due o tre appuntamenti settimanali, le docenti hanno guidato 4 classi – per un totale di una trentina di alunni di 5 anni – in un’esperienza educativa fatta di continuità, coinvolgimento e scoperta.
Attraverso racconti, attività creative e momenti di animazione, i bambini hanno potuto entrare in contatto con il paesaggio ligure e con il ciclo di vita dell’oliva, comprendendo – con un linguaggio adatto alla loro età – come nasce l’olio extravergine di oliva e l’oliva in salamoia.
Olì: un’oliva per raccontare un territorio
A rendere il percorso ancora più coinvolgente è stata la figura di Olì, una piccola oliva ligure diventata guida e filo narrativo dell’intero progetto.
Grazie a lei, i bambini hanno interpretato in modo attivo e simbolico tutti gli elementi che contribuiscono alla produzione dell’olio:
il sole, la pioggia, il vento, ma anche il lavoro degli olivicoltori e delle olivicoltrici.
Un modo efficace per trasmettere non solo conoscenze, ma anche il valore della collaborazione tra uomo e natura.
Dal racconto all’esperienza: la degustazione finale
Il percorso si è concluso con un momento concreto e sensoriale: la degustazione guidata di pane e Olio Riviera Ligure DOP e di Olive taggiasche liguri IGP.
Un passaggio fondamentale, perché ha permesso ai bambini di collegare quanto appreso all’esperienza diretta, riconoscendo colore, profumo e gusto di un prodotto identitario del territorio.
Educare oggi per costruire consapevolezza domani
Progetti come questo dimostrano quanto sia importante iniziare fin da piccoli a parlare di alimentazione, territorio e qualità.
Come sottolineato dal Consorzio di tutela, educare le nuove generazioni significa investire nel futuro della cultura agricola e alimentare, sviluppando rispetto per il lavoro, attenzione alla qualità e consapevolezza delle proprie radici.
Anche la scuola ha riconosciuto il valore dell’iniziativa, evidenziando come esperienze di questo tipo contribuiscano a una formazione completa, che unisce conoscenza, esperienza e identità.
Un impegno che parte dal territorio
Il progetto si inserisce in un impegno più ampio del Consorzio per la diffusione della cultura dell’Olio Riviera Ligure DOP e delle Indicazioni Geografiche.
Un lavoro che non riguarda solo la promozione del prodotto, ma anche – e soprattutto – la costruzione di un legame duraturo tra territorio, comunità e nuove generazioni.
Perché è proprio da qui che nasce il futuro: dalla capacità di raccontare, far vivere e trasmettere ciò che rende unico un territorio.



