Stagione 2015-2016, la raccolta e la molitura. Esperienze di oliveto.

Un giorno di novembre pieno. Un novembre un po’ strano, caldo. E il cielo che regala lame di luce tra le nuvole basse e umide. Ci rallegra il sole che ha scaldato i nostri olivi. Alle prime luci dell’alba i raccoglitori sono sul posto. Scaricano gli agevolatori elettrici, srotolano cavi, posizionano le batterie. Rapidamente, con gesti sapienti ed accorti, dispongono le reti a trame fitte. Ogni centimetro del campo di azione viene così coperto. Non è facile: le terrazze sono abbastanza strette, gli alberi devono essere abbracciati. È il loro momento, in fondo. Abbiamo lavorato tutto l’anno per un carico di olive che sta per essere raccolto. In oliveto ci sono volti concentrati, ma sorridenti. Lo sguardo si apre sulla valle Impero, tra le fronte olivate. Si osservano i piccoli paesi a mezzacosta sulle colline. Iniziano le danze. Sono le danze delle olive. I rami, scossi dagli agevolatori, lasciano cadere i frutti preziosi sulle reti. Quest’anno lo spettacolo appare eccezionale. Una pioggia di olive. Al punto giusto di maturazione per un olio di qualità estrema. Ci si muove attorno alle piante con metodo e circospezione, seguendo un percorso ideale e regolare. Dall’alto verso il basso sulle fronde, facendo un girotondo rispetto all’albero. Le olive non vanno pestate o maltrattate. Con delicatezza si tirano le reti come dalla barca in occasione di una buona pesca. Le olive scivolano da una rete a quella della fascia sottostante. Il cammino è libero. Poi si raccoglie. Arrivano le ceste di plastica autoportanti. Altri gesti rapidi, stando in ginocchio. E poi via sul pick-up. Arriva anche l’agronomo che ha seguito per noi l’Oliveto. Ci si confronta ulteriormente sulle buone pratiche di raccolta. Sarà così, per due giornate. Le partite d’olive sono frante entro le 24 ore. Il raccolto è memorabile. 3077,50 kg da 137 piante. Potate e nutrite. Abbiamo 616 kg di olio par i a 672 litri. Si apre il percorso per la certificazione e l’imbottigliamento. Seguiteci: vi daremo conto di ogni virgola per costi ed impegni. Alla fine però conta la nostra soddisfazione, per la dolcezza ammaliante ed il carattere dell’olio DOP Riviera Ligure. In questo caso, menzione geografica Riviera dei Fiori.