Controllo e certificazione

Il marchio comunitario D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta) identifica un prodotto agricolo e alimentare in cui tutte le fasi del processo produttivo, dalla raccolta in campo al confezionamento, sono realizzate nell’ambito di un’area geografica ben delimitata.

Il prodotto a Denominazione di Origine Protetta è sempre sottoposto a controlli sul campo, verifiche documentali, analisi sensoriali e chimico-fisiche e solamente al termine di questo percorso di controllo un olio può fregiarsi del prezioso marchio comunitario. Grazie alla collaborazione tra Consorzio di Tutela ed Ente di Certificazione, ora sulle bottiglie dell’Olio D.O.P. Riviera Ligure (il controllo è effettuato da Camere di Commercio Liguri), il consumatore troverà anche un contrassegno numerato giallo in grado di fornire la rintracciabilità della filiera.

 

Le Camere di Commercio di Genova e delle Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona  coordinate da Unioncamere Liguria, sono state incaricate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali dal 29.12.1999, poi confermate da successivi decreti, l’ultimo dei quali in data 19.09.2013 a svolgere l’attività di controllo sulla filiera produttiva dell’olio DOP “Riviera Ligure” in funzione di garantire la tracciabilità di filiera del prodotto destinato alla certificazione comunitaria.

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Tutti i soggetti che intendono far parte ed usufruire dalla DOP “Riviera Ligure” devono presentare domanda di inserimento nel sistema di controllo, alla Camera di Commercio territorialmente competente.

Gli Olivicoltori dovranno far pervenire la propria adesione al sistema entro il 30 settembre della campagna a decorrere nella quale si intende commercializzare il prodotto. In caso di presentazione dell’istanza in ritardo , la procedura sarà sospesa fino alla campagna successiva.

Per Frantoiani, Intermediari e Confezionatori possono essere accettate domande di adesione anche oltre il 30 settembre della campagna in corso, purchè la domanda pervenga prima dell’inizio dell’attività di frangitura, movimentazione o confezionamento del prodotto DOP.

La filiera produttiva è composta da:

Olivicoltore
Responsabile della conduzione degli oliveti conformi alle specifiche del disciplinare di produzione e del correlato piano di controllo.

Frantoiano
Responsabile del frantoio che provvede alla molitura delle oliva,conformemente al disciplinare di produzione ed al correlato piano di controllo.

Intermediario
Soggetto che acquista e vende partite di olive ed olio destinato alla certificazione non effettuando alcuna manipolazione sul prodotto ma, eventualmente, provvedendo solo ad un magazzinaggio temporaneo degli stessi prodotti presso i propri impianti

Confezionatore
Responsabile del confezionamento dell’olio extravergine di oliva, conformemente al disciplinare di produzione ed al correlato piano di controllo.

Confezionamento
Il confezionamento, inteso come imbottigliamento, etichettatura ed apposizione dei collarini, deve essere effettuato entro 45 giorni dalla data della comunicazione della “Attestazione di idoneità ed autorizzazione al confezionamento” (data di protocollazione).

Trascorso tale termine, ove non sia avvenuto confezionamento, i controlli analitici dovranno essere ripetuti.

La validità dell’attestato di certificazione può essere estesa a 90 giorni dalla data di comunicazione dell’esito delle analisi, in presenza dei seguenti requisiti di conservazione:

recipienti di acciaio inossidabile o materiali inerti non assorbenti, con coperchio a tenuta ermetica e galleggiante pneumatico “sempre pieno” (o cappello galleggiante) a temperatura di stoccaggio inferiore a 18° C;

recipienti di acciaio inossidabile o materiali inerti non assorbenti con il solo coperchio a tenuta ermetica, ma completamente riempiti e, una volta aperti, il contenuto sia destinato all’immediato imbottigliamento per la commercializzazione, a temperatura di stoccaggio inferiore a 18 °C.

Il limite per il confezionamento può venir meno se si dimostra l’esistenza di idonee condizioni di conservazione ed in particolare:
recipienti di acciaio inossidabile o materiali inerti non assorbenti sotto battente d’azoto o argon a temperatura costantemente compresa tra 15 e 18°C;

vasche interrate porcellanate o in cemento vetrificato a temperatura compresa tra 15 e 18°C;

vasche in acciaio interrate, purché isolate dalla terra da una struttura in cemento e mantenute ad una temperatura compresa tra 15 e 18 °C

Il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva DOP “Riviera Ligure”, riconosciuto dal Ministero nel 2002, controlla l’esattezza delle indicazioni riportarte in etichetta, a garanzia dei consumatori.

Su ogni bottiglia di olio DOP viene posto un contrassegno di garanzia (collarino), rilasciato dallo stesso Consorzio, a seguito di autorizzazione delle Camere di Commercio liguri, che a loro volta identificano il prodotto e consentono di assicurare la tracciabilità della filiera.

PIANO DI CONTROLLO

MODULISTICA E DOCUMENTI SCARICABILI