Il Ricettolio della Riviera di Levante

Ricettolio_2014_Levante_LR Se si parla di cucina della Liguria di Levante, non si può non parlare di olio extravergine DOP Riviera Ligure nella sua menzione “Riviera di Levante”. Si parla dunque di ricette accompagnate, quando non costruite su quell’olio spremuto dalla principale cultivar locale. Si parla proprio della lavagnina, cugina della taggiasca e qui ben affiancata da altre varietà meno estese e prossime al sentore toscano. Il ricettolio della Riviera di Levante è stato voluto dal Consorzio di Tutela dell’olio extravergine DOP Riviera Ligure nel quadro di un accordo in cui fa buona parte l’attivo GAL della Provincia della Spezia. Un territorio dove l’olio suggella il matrimonio fra mare e collina. Leggendo le ricette, osservando le ammalianti fotografie di Mattia Morgavi, si capisce come a Levante la strada gastronomica scelta sia l’incontro fra territorio e cucina di alto livello. Per questo si sono impegnati chef eccezionali, virtuosi del fornello, per intenderci. Si parla di Fabio De Angelis & Alessandro Della Rossa, nonché del solido Ottorino Marcellini.

Nell’ottica della sequenza di servizio di ascendenza ottocentesca, i piatti unici sono sfiziosità da meditazione, meglio se in buona compagnia. Sì, forse per colloqui alati. La popolare alice marinata è avvicinata alle ostriche di Santa Teresa, alle acciughe di Monterosso ed ancora ai classici muscoli (guai a chiamarle cozze in Liguria !) del golfo spezzino. Insomma, uno sciogliersi di eccellenze territoriali con una lettura esaltata dall’olio DOP Riviera Ligure.

L’ancor popolare mesc-ciua è un classico delle trattorie spezzine, eredità di quei tempi in cui cereali e granaglie sfuggiti ai sacchi nei porti venivano messi insieme per il desco degli scaricatori. Roba da veri duri, ma oggi realtà gentile e prelibata. E ovviamente, il calore della zuppa di mescolanza esalta il profumo ed i retrogusti piacevoli dell’olio DOP Riviera Ligure – Riviera di Levante.

Tra il pesce del mar ligure e i testaroli della Lunigiana si scrivono altre pagine di collegamenti economici secolari, tutti rinnovati per il palato.

Non si può non citare la doppia curiosità del dolce, un budino, un mediterraneo cannolo, costruiti con quell’olio DOP Riviera Ligure che per esser dolce, appunto, può lavorare anche per il dolce. E con un bel tocco di crema inglese, memoria gustativa della pasticceria internazionale: un riflesso che fa venire in mente l’avventura del poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley, perito nel mare di Lerici durante una tempesta nel 1822 e senz’altro amante delle grandi emozioni. Quelle che regala questo Ricettolio Riviera di Levante.

Ricettolio 2014 Riviera di Levante