Vedere le olive a terra tra luglio e agosto è il segnale di una cascola fisiologica che, sotto l’effetto degli stress ambientali, rischia di trasformarsi in una grave perdita per l’oliveto. Capiamo perché succede e come intervenire subito con l’irrigazione.
Le cause: perché cadono le olive?
La cascola estiva è accentuata da una combinazione di fattori climatici ed evolutivi:
- Ondate di freddo durante la fioritura possono aver causato anomalie come la partenocarpia o il ritardo nell’accrescimento della drupa, rendendo i frutticini molto più sensibili alla successiva carenza idrica.
- Se l’albero subisce uno stress termico o idrico, il seme interno abortisce.
- Senza un seme vitale, la pianta interrompe il flusso di linfa e l’oliva cade.
- La prolungata siccità estiva costringe la pianta a sacrificare i frutti per salvarsi.
La soluzione attiva: piano di irrigazione di soccorso
Per garantire l’apporto minimo volto a ridurre i rischi di stress vegetativo e produttivo, la strategia irrigua deve prevedere partenze frazionate per massimizzare l’assorbimento ed evitare lo spreco di acqua. Il piano (da modificare in base a eventi piovosi o alla risposta di sensori a terra e sulle piante) può essere così strutturato:
| Mese / Obiettivo | Frequenza | Programmazione Partenze (Timer) | Orari | Volume Erogato e Note
|
| Giugno
(Riduzione Stress Vegetativo) |
Giornaliera | 3 partenze/giorno della durata di 1 ora ciascuna con portata di circa 8 litri/ora | ore 6:00
ore 8:00 ore 10:00 |
Circa 24 litri di acqua al giorno per pianta. Valore basso rispetto all’Evapotraspirazione (ET) potenziale dell’olivo, ma minimo indispensabile per salvaguardare la produzione |
| Luglio
(Sostegno Accrescimento Drupa) |
Giornaliera | 4 partenze/giorno della durata di 1 ora ciascuna con portata di circa 8 litri/ora | ore 6:00
ore 8:00 ore 10:00 ore 12:00 |
Circa 32 litri di acqua al giorno per pianta. Valore medio-basso rispetto all’ET potenziale, ma vitale in questa delicata fase di espansione dei frutti |
Integrazione Nutrizionale: Biostimolanti Fogliari
Parallelamente alla gestione della risorsa idrica, è di fondamentale importanza supportare la pianta dal punto di vista metabolico e nutrizionale. Per favorire il corretto sviluppo della giovane drupa dopo l’allegagione, si raccomanda l’esecuzione di almeno 1-2 interventi con biostimolanti fogliari dedicati, riducendo la sensibilità del frutticino ai successivi stress estivi.




