La difesa entomologica deve superare i trattamenti a calendario per basarsi sul campionamento e sulle soglie economiche di danno:
- Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): Responsabile anch’essa della cascola di origine biotica e del grave difetto organolettico di “verme”. È attratta primariamente da frutti idratati, per cui attacca con più aggressività gli oliveti ben nutriti e irrigati.
- Cecidomia (Dasineura oleae): Dittero emergente le cui larve inducono la formazione di galle sul mesofillo fogliare, indurendo i tessuti e causando estese defogliazioni.
- Lepidotteri: Prays oleae (Tignola) causa danni diretti sulle drupe con la sua generazione carpofaga (foro d’uscita vicino al picciolo). Palpita unionalis (Margaronia) erode le foglie e distrugge gli apici vegetativi dei nuovi impianti, mentre Euzophera spp. scava gallerie corticali danneggiando i vasi linfatici, causando ingrossamenti sui rami e provocando intristimento delle ramificazioni più giovani.
- Insetti succhiatori: Cocciniglia (Saissetia oleae) e Cotonello espellono grandi quantità di melata zuccherina. Questo substrato favorisce lo sviluppo della Fumaggine (causata da funghi saprofiti), una crosta nera che ricopre la foglia e riduce la fotosintesi. Il controllo passa dall’eliminazione del fitofago primario e dall’arieggiamento della chioma.




