Aggiornamento Fitosanitario – Quanto incide la cascola in Liguria e chi sono i veri colpevoli?
I numeri del fenomeno
I monitoraggi incrociati sul territorio regionale delineano un quadro severo. Nell’annata 2025/26, il 57,8% delle aziende lamenta perdite produttive superiori al 50% a causa di questo fenomeno. La distribuzione del danno, tuttavia, non è omogenea: la provincia della Spezia è stata la più colpita (69,2% delle aziende con danni gravissimi), seguita da Savona (64,4%) e Genova (58,6%). A Imperia, pur registrando un impatto minore, la situazione è rimasta critica con quasi il 38% degli olivicoltori che ha perso oltre metà del raccolto.
Quando cadono le olive?
La dinamica temporale mostra che la cascola non è un evento isolato. Il picco massimo si registra a settembre (55,9% delle segnalazioni), seguito da agosto (41%) e ottobre (33,6%). Non mancano però fenomeni precoci a luglio (27,5%) legati all’indurimento del nocciolo.
I fattori scatenanti: la cascola è un fenomeno multifattoriale.
- Tra i fattori biotici, il nemico pubblico numero uno rimane la Mosca olearia (Bactrocera oleae). Le larve distruggono il mesocarpo favorendo marcescenza e caduta. Le fitopatie fungine (come Occhio di pavone e Lebbra) incidono in misura minore.
- Tra i fattori abiotici, il 45,7% dei casi è imputabile a eventi meteorologici estremi (grandine, vento) e al gravissimo stress idrico estivo.
Nella prossima newsletter di agosto affronteremo il tema Ecofisiologia e Studi scientifici. Perché l’olivo “scarta” i suoi frutti.



