L’olio dei Parilla

L’olio dei Parilla
L’olio dei Parilla
Via XXV Aprile 18013 Diano San Pietro
3386018256

La vicenda dell’olio dei Parilla è una vicenda particolare. Il brand Parilla è noto per la produzione di motociclette dal 1946 agli anni Sessanta. Una serie di modelli che oggi sono oggetto di culto, considerando la qualità artigianale con le quali venivano realizzate. Il tutto legato alla visione del fondatore della csa, Giovanni Parrilla (con due “r”), italiano creativo, di lontane origini iberiche. Il  nome con una sola “r” voleva essere solo più semplice e oggi diventa un brand che entra nella grande famiglia dell’olio DOP Riviera Ligure, menzione Riviera dei Fiori. Gli oliveti di proprietà sono a Diano Borganzo, frazione di Diano San Pietro, in quel territorio dianese che è luogo di colonizzazione agricola da più di 2000 anni, da quando in età romana era noto come Lucus Bormani, il bosco del dio Borman. L’area di Borganzo, nella valle del rio San Pietro, è vocatissima per l’oliveto. L’olio dei Parilla proviene da un vasto appezzamento di terreno ovvero dai primi terrazzamenti che fregiano il cosiddetto Gombo del Ponte. Il “gombo” per i liguri occidentali è il frantoio. In questo caso frantoio ad acqua, uno dei vari complessi che, a partire da 600 anni fa, sono stati costruiti lungo il corso d’acqua dianese per la produzione di olio. In particolare il Gombo del Ponte si trova in una posizione strategica, nei pressi, dunque, di un ponte che probabilmente esiste da sempre nel dianese, ma che è conosciuto in fase medievale e sempre ricostruito. È nota la fase edilizia del 1729 e poi quella del 1849, mentre il nuovo passaggio, che doppia quello antico in una fase di assoluta espansione dell’olivicoltura, è stato costruito tra 1903 e 1905. Lungimirante, dunque, la visione dei Parilla, come storia insegna, per il recupero dell’antico sistema di frantoio, solitamente costituito da più vasche di molitura, presse e ancora vasche per la lavatura delle sanse. Il frantoio storico è il caposaldo dunque di un terreno olivato che, recuperato, è anche presidio territoriale. E la produzione, in un moderno impianto a ciclo continuo, di olio DOP Riviera Ligure è una logica conseguenza.